














Nascono nel 2011 le nuove DOCG a Corno di Rosazzo (Udine) –
Sotto la grande bandiera dei Colli Orientali del Friuli, il consorzio con la maggiore estensione e con il numero maggiore di aziende vinicole di questa parte del Friuli, nascono tra poche settimane altre Denominazioni di Origine Controllate Garantite, per un processo che vede sempre di più l’identificazione del vino con il territorio.
Espletate tutte le procedure di legge, avremo quindi delle bottiglie con le denominazioni “ Rosazzo DOCG”, “Ribolla Gialla di Rosazzo” e “Pignolo di Rosazzo”. Per il primo vino in realtà si deve parlare di un uvaggio composto da Friulano ( almeno il 50%), da Sauvignon (20-30%) da Pinot Bianco oppure Chardonnay e da Ribolla Gialla (massimo 10%).
Un vino bianco ovviamente che perpetua la fama e tradizione di questa terra, dove da mesi si parla del “Blanc di Cuar”, ovvero del bianco di Corno di Rosazzo. Per le nuove altre due denominazioni andiamo invece a sottolineare l’importanza di due vini, uno a bacca bianca, la Ribolla Gialla, ed uno a bacca rossa, il Pignolo, vino straordinario da veri intenditori, capace di invecchiare con gusto e di competere con i gemelli grandi vini toscani e piemontesi, in meglio certe volte.
Altro vino rosso che tra poco potrà fregiarsi del marchio DOCG sarà il Refosco di Faedis, vino di cui già si celebra una bella festa e che comunemente viene oggi chiamato Refosco nostrano. Per quel che vale, sono molto favorevole alla identificazione del vino col territorio ed anche alla diversità e alla valorizzazione degli autoctoni; sul fatto puramente commerciale e di marketing, per esempio, il travolgente successo che ha avuto la Ribolla Gialla spumatizzata di Collavini, sempre di Corno di Rosazzo, ha fatto e fa da traino a tutta la zona e al vino friulano in generale.
Mi piace anche sottolineare come tutto nasca attorno ed ai piedi di quella splendida realtà che si chiama Abbazia di Rosazzo, luogo straordinario e che vale la pena di visitare.