
















Visita e articolo di Leonardo Felician al Vitello d’Oro di Udine -
La cucina friulana ha una tradizione non solo nelle carni, ma anche nel pesce. Questa storia che sta per compiere 50 anni è legata alla famiglia Sabinot, che nel centro di Udine sotto l’insegna del Vitello D’Oro ha saputo affermarsi come il luogo di ritrovo per pranzi e cene importanti nel capoluogo.
Il Vitello d’Oro è il ristorante della tradizione nel cuore di Udine: il primo documento ufficiale che ne attesta l’esistenza risale addirittura al 1847. In tempi più recenti è legato alla storia di Antonio Sabinot, che qui cominciò a lavorare come cameriere nel 1964 per diventarne proprietario nel 1987 con la moglie Gigliola. Il pesce vi arrivò per caso o per fortuna, perché gli chef dell’epoca erano gradesi e ancora oggi da Grado e dalla vicina Marano Lagunare arriva ogni giorno il pesce fresco dell’Alto Adriatico: tonno, pescespada e scampi vengono invece in aereo da Trapani e da Marsala.
Anche se Antonio è sempre presente in sala ad accogliere e servire gli ospiti più illustri, ora lo seguono con energia i suoi figli: Gianluca in sala e nella scelta della carta dei vini e Massimiliano come executive chef in cucina, con la sua piccola brigata tutta formata come lui alla scuola alberghiera. Il suo percorso professionale lo ha portato come necessario in questo mestiere a girare in Italia e all’estero, con una buona scuola a Udine all’Hotel Astoria.
Da quando ha preso in mano la cucina del ristorante di famiglia ha saputo recuperare e ammodernare piatti della tradizione con una cucina allegra, entusiasta, immediata, che fa impiego di materia prima di eccezionale qualità. Per la “verticale di tonno”, uno degli antipasti più classici, con otto cucchiai di tonno rosso crudo proposto in sapori diversi, o il tonno è di prima qualità, o non si può fare, meglio ripiegare allora sul pescespada. Ampia è la proposta di vini, in prevalenza del DOC friulani come Doc Collio e DOC Colli Orientali del Friuli.
Da assaggiare la ribolla gialla spumantizzata, le migliori bollicine della regione. Qualche concessione a grandi vini italiani, al passito di Pantelleria da dessert e una particolare maison di champagne francese. Arredo di legno, sobrio, caldo ed elegante, attorno al vecchio fogolâr simbolo delle tradizioni friulane. Ottimo il servizio. D’estate il locale dispone di un bel giardino per mangiare all’aperto, a pochi passi da piazza San Giacomo, nel cuore della città.