















Carnevale 2011 a Nimis, Povoletto e Tarcento (Udine) –
Tempo di Carnevale e ottimo pretesto per andare a vedere questa parte della provincia di Udine, così ricca di spunti e di ottime situazioni, ambientali, paesaggistiche, ma soprattutto eno gastronomiche.
Iniziamo da Nimis dove i festeggiamenti del Carnevale sono previsti per sabato 5 marzo, domenica 6 e naturalmente martedì 8 marzo 2011 ultimo di Carnevale e anche Festa della Donna; tradizionale il programma con il tendone riscaldato ad ingresso gratuito. Gran finale con balli e premi per le migliori maschere.
A Nimis esistono una miriade di agriturismo e di questa località abbiamo parlato per il Ramandolo, Ramandolo una frazione di Nimis dove viene prodotto il vino omonimo, vanto della zona e scelta straordinaria per il fine pasto, ma anche di Borgo Clotz abbiamo parlato, posto stupendo che collega Nimis a Tarcento e in pochi chilometri offre diverse proposte di cantine e ristoranti, e poi anche per la festa degli uomini del 2 agosto a Monteprato, sempre in questo comune.
A Povoletto invece la festa è per sabato 26 febbraio alle 14.00 con “Carnevale in Piazza”; alle 14.00 ritrovo a Salt, una frazione e alle 15.30 arrivo in Piazza a Povoletto con animazione, crostoli e frittelle. Povoletto l’abbiamo conosciuto come paese perché siamo stati ospiti della Distilleria Bepi Tosolini, di cui ricordiamo oltre al Most la classica “Agricola”, ed anche per “L’Oasi del Picolit” ovvero l’azienda Aquila del Torre che domina il paese dalla collina.
Povoletto confina con Faedis, terra del Refosco e della sua festa dedicata. Infine il Carnevale ci porta a Tarcento, “la perla del Friuli”. Tre gli appuntamenti, giovedì 3 marzo festa in maschera in Piazza dedicata ai bambini delle scuole; sabato 5 marzo tutto il pomeriggio festa ed animazione e musica ed infine martedì 8 marzo a Villa Moretti alle 20.15 serata in maschera per grandi e piccoli, un po’ una edizione ad est della celebre “cavalchina” di Venezia e di San Daniele del Friuli.
Tarcento dal punto di vista enogastronomico è fuori dalla zona del vino, per poche centinaia di metri, ma nelle sue frazioni, Sedilis per esempio, viene coltivato l’ulivo e realizzato uno degli oli d’oliva più buoni che io abbia assaggiato: “l’oro di Sedilis”. Non solo crostoli insomma e buon carnevale a tutti.